Malattie da cibo contaminato, perché in estate aumentano i rischi per i bambini (2024)

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L’estate con le alte temperature porta a una proliferazione di cibo contaminato e conseguenti malattie che colpiscono nel 40% dei casi i bambini sotto ai 5 anni. Il dottor Vairo ha spiegato a Fanpage come comportarsi per prevenire e curare i sintomi.

Intervista a Dott. Francesco Vairo

Specialista in malattie infettive ed epidemiologia presso l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani

A cura di Sophia Crotti

Malattie da cibo contaminato, perché in estate aumentano i rischi per i bambini (2)

In estate le alte temperature possono non essere ottime alleate nel prevenire la contaminazione del cibo da parte di batteri, virus o tossine.

Il 40% dei casi di malattie a trasmissione alimentare, secondo l'OMS, avviene proprio inbambini sotto i 5 anni.

Tra i sintomi che i bimbi possono manifestare vi sono diarrea e vomito che possono portare, se non adeguatamente curate a disidratazione” spiega a Fanpage.it il dottor Francesco Vairo, specialista in malattie infettive ed epidemiologia, presso l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani.

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Il dottore ha poi anche elencato quali condotte tenere in famiglia per prevenire le malattie che gli alimenti contaminati possono trasmettere ai più piccoli.

Malattie da cibo contaminato, perché in estate aumentano i rischi per i bambini (3)

dott. Francesco Vairo (Specialista in malattie infettive ed epidemiologia)

Qual è l'incidenza delle malattie trasmesse da alimenti nei bambini?

L’incidenza nei bambini, come nella popolazione adulta è difficile da valutare, perché molte infezioni correlate agli alimenti non vengono segnalate come tali al sistema di sorveglianza. Ci sono però delle stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che saranno aggiornate nel 2025, ma che ad oggi ci dicono che nella regione europea circa il 5% dei bambini sotto i 5 anni viene colpito da una infezione o tossinfezione alimentare.

Con una diversa distribuzione degli agenti che causano queste tossinfezioni, nei bambini sono molto più comuni le infezioni virali, seguite poi da quelle batteriche.

Se un bimbo mangia del cibo contaminato cosa succede?

Il cibo può essere contaminato da un virus, da un batterio o da una tossina causata da un batterio, che può provocare poi una tossinfezione nello stomaco e nell’intestino.

Il bimbo dunque manifesterà i sintomi di una gastroenterite caratterizzata da vomito, diarrea, associati ad altri sintomi quali crampi allo stomaco, mal di testa, febbre, riduzione dell’appetito nei bambini piccoli, debolezza e sonnolenza.

Il bimbo si ammala solo mangiando cibo contaminato?

Le gastroenteriti sono in generale le malattie infettive più diffuse tra i bambini, spesso causate da virus come l'adenovirus, o batteri come la salmonella. La trasmissione può avvenire per contatto diretto, se il bambino ingerisce l’alimento contaminato, ma anche per un contatto indiretto.

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Il bimbo potrebbe sentirsi male dopo aver portato alla bocca le mani contaminate o dopo essere entrato in contatto con superfici contaminate, come stoviglie non pulite.

Cosa bisogna fare se il bambino manifesta questi sintomi?

Innanzitutto bisogna contattare il pediatra, poiché diarrea e vomito possono portare alla disidratazione del bambino, per cui potrebbe rendersi necessaria una terapia reidratante di supporto a cui viene associata un’alimentazione con cibi semplici. La terapia antibiotica spesso non è necessaria.

Perché sono più comuni in estate le malattie legate al cibo contaminato?

Nei bambini sotto i 5 anni sono comuni tutto l’anno perché in questa età i bimbi sono molto a contatto tra loro e il passaggio dei germi è molto semplice. In estate poi le alte temperature aiutano il proliferare dei germi nei prodotti perché è più semplice che non siano adeguatamente conservati.

Bisognerebbe fare attenzione fin dalla spesa: per esempio gli alimenti da frigo dovrebbero essere gli ultimi a essere posizionati nel carrello della spesa perché le alte temperature permettono una più facile proliferazione dei germi. E poi seguire le consuete norme igieniche: lavarsi le mani e cuocere e conservare adeguatamente il cibo.

In estate è più semplice che genitori e bambini vengano a contatto con prodotti artigianali come formaggi di malga, o cibo che arriva sulle spiagge di cui non si conosce bene l’iter nella produzione, i bambini devono stare alla larga da questi alimenti?

I genitori devono sicuramente avere un occhio di riguardo e acquistare solo in esercizi commerciali che garantiscano un'adeguata catena di produzione e di conservazione del prodotto. Una volta seguite queste accortezze i bimbi possono assaggiare senza stare alla larga dagli alimenti.

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